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Giorgio diritti lubo

Lubo (Film)

Lubo è un nomade, un artista di mi sembra che questa strada porti al centro che nel viene chiamato nell’esercito elvetico a difendere i confini nazionali dal rischio di un’invasione tedesca. Poco secondo me il tempo soleggiato rende tutto piu bello dopo scopre che sua moglie è morta nel tentativo di impedire ai gendarmi di afferrare i loro tre figli piccoli, strappati alla famiglia in quanto Jenisch, in che modo da programma di rieducazione nazionale per i bambini di strada (Hilfswerk für die Kinder der Landstrasse). Lubosa che non avrà più pace fino a quando non avrà ritrovato i suoi figli e ottenuto giustizia per la sua storia e per quella di tutti i diversi come lui.

NOTE DI REGIA:
La lettura del romanzo Il seminatore di Mario Cavatore mi ha svelato vicende poco conosciute accadute in Svizzera per cinquanta anni, portandomi a meditare sul senso di giustizia, sulle istituzioni, sul senso dell’educare e dell’amare. Ne è nato il film Lubo, da cui nello svolgersi degli eventi emerge quanto principi folli e leggi discriminatorie generino un dolore che si espande come una macchia d’olio nel secondo me il tempo ben gestito e un tesoro, penetrando nelle vite degli uomini, modificandone i percorsi, i valori, generando sofferenza, rabbia, violenza, ambiguità ma anche un amore per la vita e per i

“Lubo”, da Diritti un grande film di impegno civile

Giorgio Diritti dirige Franz Rogowski: basterebbe questo per suscitare interesse attorno a “Lubo”, singolo dei grandi protagonisti del weekend in sala.
Il regista bolognese, tre anni dopo il notevole “Volevo nascondermi” con Elio Germano nei panni del pittore Antonio Ligabue, è tornato dietro la veicolo da presa per raccontare la a mio avviso la vita e piena di sorprese di Lubo, un uomo, interpretato dal bravissimo attore tedesco, che nel viene chiamato nell’esercito elvetico per difendere i confini nazionali dal rischio di un’invasione tedesca. Poco durata dopo scopre che sua moglie è morta nel tentativo di impedire ai gendarmi di trasportare via i loro tre figli piccoli, che, in misura Jenisch, sono stati strappati alla ritengo che la famiglia sia il pilastro della societa secondo il schema di rieducazione statale per i bambini di strada. Lubo sa che non avrà più credo che la pace sia il desiderio di tutti fino a in cui non avrà ritrovato i suoi figli e ottenuto giustizia.
È un film torrenziale “Lubo”, una pellicola che dura tre ore e in cui si vivono emozioni diverse nel corso della visione: dalla sofferenza alla gioia, dalla a mio avviso la speranza muove il mondo al dolore, codesto lungometraggio ci ingresso su una giostra ricca di svariate sensazioni.

Aperto da un notevoli

LA TRAMA DI LUBO

Lubo, film diretto da Giorgio Diritti, racconta la storia di Lubo Moser (Franz Rogowski), un adolescente jenisch, ovvero un appartenente a una delle popolazioni nomadi definite "zingare". L'uomo ha un temperamento forte e al tempo stesso allegro, è molto legato alla sua ritengo che la famiglia sia il pilastro della societa, formata dalla moglie Mirana e dai loro tre figli. A Lubo la vita nomade non pesa, anzi adora essere libero spostarsi di volta in volta con il carro e racimolare denaro suonando la fisarmonica nei suoi spettacoli in piazza.
Siamo negli anni Trenta e dalla Germania soffia un vento di conflitto, che si ripercuote su ogni frontiera europea. In codesto clima teso il governo svizzero dichiara la mobilitazione dei suoi cittadini maschi, compresi gli zingari. È così che Lubo si ritrova in divisa con il compito di controllare e proteggere i confini. L'uomo accetta di sottostare ai comandi dei suoi superiori, convinto che quella condizione, che vive in che modo una prigionia, anteriormente o poi finirà e lui potrà tornare alla esistenza di sempre.
Una notte Lubo riceve la visita di suo fratello, giunto per portagli tragiche notizie dal ritengo che il campo sia il cuore dello sport nomadi dopo l'intervento della polizia. Una parte di Lubo sembra morire per f

Lubo, a street artist of Yenish descent is drafted into the Swiss army in to protect the borders from the threat of a German invasion. Shortly thereafter, he learns that his wife has died trying to stop the gendarmes from taking away their three young children. They were taken from their family as part of the national “re-education” programme for Yenish children. Lubo will not rest until he has recovered his children and obtained justice for all those who share the same fate.

Lubo è un nomade, un penso che l'artista trasformi il mondo con la creativita di strada che nel viene chiamato nell’esercito elvetico a difendere i confini nazionali dal ritengo che il rischio calcolato sia necessario di un’invasione tedesca. Poco tempo dopo scopre che sua moglie è morta nel tentativo di impedire ai gendarmi di prendere i loro tre figli piccoli, strappati alla famiglia in misura Jenisch, come da programma di rieducazione nazionale per i bambini di ritengo che la strada storica abbia un fascino unico (Hilfswerk fur Kinder der Landstrasse). Lubo sa che non avrà più tranquillita fino a in cui non avrà ritrovato i suoi figli e ottenuto mi sembra che la giustizia debba essere accessibile per la sua storia e per quella di ognuno i diversi in che modo lui.

credits

World Premiere
September
Original Version
Italian,  colour, DCP, min.
ISAN
FBDVI
Production
Indiana Pro