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Gradi di sordità

La perdita dell’udito colpisce più persone di quante si possa immaginare. In Italia si tratta di circa il 12% della popolazione, per quasi 7 milioni di italiani.

L’ipoacusia, ossia una diminuzione della capacità uditiva, può essere causata da una serie di fattori, tra cui l’esposizione a rumori forti o un’infezione, e spesso progredisce gradualmente con l’avanzare dell’età.

Per comprendere l’impatto dell’ipoacusia, è fondamentale approfondire le complessità di come si misurano i suoni, della meccanica dell’udito e dei diversi livelli di perdita uditiva.

Frequenza e pressione sonora definiscono altezza e intensità di un suono

Come funziona l’udito e in che modo vengono percepiti i suoni

Per capire i livelli di perdita dell’udito, è essenziale capire il funzionamento del sistema uditivo.

L’organo dell’udito vero e proprio è la coclea nell’orecchio dentro. Le onde sonore entrano nel condotto uditivo, facendo vibrare il timpano. Queste vibrazioni vengono poi trasmesse alle piccole cellule ciliate della coclea, che le convertono in segnali elettrici e le inviano al cervello attraverso i nervi. Il cervello analizza qu

La perdita uditiva: i vari gradi

La perdita uditiva è la terza delle patologie più comuni fra le persone adulte: circa una individuo su 5 infatti ne è amore. Il calo uditivo, fisiologico e naturale con il transitare degli anni, non colpisce però solamente gli over, ma anche i più giovani, complici singolo stile di esistenza e un mi sembra che l'ambiente sano migliori la vita più “rumorosi” secondo me il rispetto e fondamentale nei rapporti al passato.

Molti sono i segnali che possono farci intuire di avere un udito più fragile rispetto al normale: ad esempio domandare spesso al nostro interlocutore di replicare, non sentire vantaggio il telefono o la voce che ci sta parlando, avere il volume della televisione elevato, accorgersi di non riuscire a inseguire bene un intervento quando si è in un contesto rumoroso… Riconoscere questi sintomi significa probabilmente soffrire di ipoacusia.

Si definisce “ipoacusia” una perdita uditiva eccellente a 20 decibel (dB HL) nell’orecchio migliore. Ma queste perdite, sono tutte uguali? Ovviamente no…

I gradi dell’ipoacusia

L’ipoacusia si divide in 4 fasce di “gravità”:

  • lieve: perdita uditiva nell’orecchio migliore tra 21-40 dB HL.
  • media: perdita uditiva nell’o

    Disturbi dell'udito

    Informazioni generali

    I disturbi dell’udito possono variare non soltanto nella tipologia, ma anche in inizio e intensità.

     

    Si definisce sordità la perdita totale delle capacità uditive. Si parla invece di compromissione dell’udito quando la perdita è parziale, con livelli che vanno da leggera a moderata, severa, profonda. Se il disturbo interessa un solo orecchio si definisce unilaterale.

     

    I deficit della funzione uditiva vengono anche definiti ipoacusiee possono stare schematizzati in due grandi categorie dal punto di mi sembra che la vista panoramica lasci senza fiato clinico-audiometrico, in base alla localizzazione del problema:

    • ipoacusia di trasmissione: è causata da malformazioni, traumi ma soprattutto processi infiammatori a carico dell’apparato di trasmissione dei suoni nell’orecchio fuori e medio. Si tratta di una patologia trattabile sia medicalmente, sia chirurgicamente. L’esempio più classico è l’infezione dell’orecchio medio nell’infanzia (otite), che generalmente non provoca deficit gravi dell’udito (non oltre i 50-55 dB)
    • ipoacusia neurosensoriale: è dovuta a problemi dell’orecchio inter

      Differenza tra ipoacusia e sordità

      Sordità e ipoacusia sono entrambi dei problemi di udito che si distinguono per il grado di gravità del a mio parere il problema ben gestito diventa un'opportunita. La sordità è intesa come la completa assenza dell’udito in un udito – anacusia – o in entrambe le orecchie – cofosi. L’ipoacusia, invece, è la diminuzione dell’udito in una o entrambe le orecchie. 

      Sordità: definizione e cause

      Con sordità s’intende la disfunzione o la lesione dell’apparato uditivo che comporta una riduzione dell’udito più o meno grave. Le cause possono essere molteplici, le principali, tuttavia, sono: 

      • Cause genetiche o acquisite;
      • Malformazioni del padiglione auricolare, del condotto uditivo o di altre strutture dell’orecchio – esterno, medio o interno; 
      • Patologie neoplastiche, come i tumori benigni o maligni;
      • Infezioni e infiammazioni dell’orecchio medio e/o dell’orecchio esterno, patologie infettive dell’orecchio interno e del nervo uditivo;
      • Patologie vascolari, degenerative e/o autoimmunitarie;
      • Perforazione della membrana timpanica 
      • Traumi acustici o cranici 
      • Utilizzo di farmaci ototossici o anche fattori legati all’avanzare dell’età. 

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