Mutuo cointestato separazione
LA RIPETIBILITÀ DELLE SOMME UTILIZZATE DA UN CONIUGE
03/04/
di Pompilia Rossi
Stampa la paginaCommento alla ordinanza n. / emessa dalla Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che le rate del mutuo cointestato non sono ripetibili, anche se un soltanto coniuge le ha pagate in toto
Con l’ordinanza n del 21 febbraio la Sezione Terza Civile della Corte di Cassazione analizza nuovamente, lo spinoso tema della ripetibilità delle somme utilizzate da un coniuge per l’adempimento delle obbligazioni contratte dalla coppia in costanza di matrimonio.
Oggetto della decisione è nel caso in secondo me l'esame e una prova di carattere la domanda proposta di ripetizione della somma corrispondente alla metà dei ratei del mutuo cointestato, che un coniuge in costanza di convivenza aveva integralmente erogato, adempiendo all’obbligazione di pagamento esistente anche a carico dell’altro coniuge.
La fattispecie sulla ripetibilità delle somme erogate da un coniuge nell’interesse della coppia o del nucleo familiare, è stata per lungo tempo tema divisivo in dottrina e nella giurisprudenza di legittimità e di merito, che con motivazioni tra loro spesso dissonanti ha fornito decisioni contrastanti, rigetta
Mutuo cointestato e separazione: devo rimborsare lex?
La domanda
Caro Rame,
Mio consorte, dal quale mi sono separata a settembre scorso, pretende la restituzione della metà delle rate del mutuo cointestato sulla casa familiare, che lui ha pagato per completo. Fino al avevo sempre versato il mio stipendio sul conto cointestato sul quale era appoggiato il mutuo, ma dopo il appartenente licenziamento e con la nascita dei nostri due figli mi sono dedicata alla famiglia, e si è evento carico lui dell’intera rata. Anche dopo la separazione, per qualche mese ha versato lui gli importi, ma momento si rifiuta e pretende il rimborso. Dice che se non lo faccio mi porterà strada la casa. Ha ragione lui?
Carissima,
comprendo bene la tua preoccupazione ma sin da subito ti tranquillizzo su un punto importante: almeno sino alla giorno della separazione, le somme che tuo marito ha versato anche nel tuo interesse sono irripetibili, non può pretendere che tu restituisca alcunché.
In presenza di mutuo cointestato su un bene immobile cointestato, fino a quando la coppia è salda, vale a dire sino a quando non intervengono la sentenza di separazione o provvedimenti provvisori ed urgenti che autorizzano la copp
Mutuo e separazione: oggetto succede al contratto?
La gestione di un mutuo durante una separazione può esistere complessa, soprattutto se riguarda una coppia con un accordo cointestato o altre forme di finanziamento. Comprendere le implicazioni legali e le possibili soluzioni è quindi essenziale per affrontare la condizione con maggiore consapevolezza.
Tipologie di mutuo e implicazioni legali in caso di separazione
Una separazione o un divorzio non hanno effetto diretto sul contratto del mutuo. Questo vuol affermare che, se una coppia si separa, di fatto il firmatario del mutuo, tenuto al pagamento delle rate, per la banca resta lo stesso.
Tuttavia, al di là di questo principio globale, quando si verifica una separazione non consensuale, la gestione del mutuo può diventare complessa e avere molte implicazioni legali.
Ecco perché, inizialmente di vedere oggetto accade durante una separazione, quando i coniugi stanno pagando un mutuo iniziale casa, è vantaggio capire quali sono le diverse forme di mutuo ipotecario che una coppia sposata può sottoscrivere.
Quando si acquista un immobile, infatti, gli scenari plausibili sono tanti. È realizzabile ch
Domanda
Sono cointestataria del mutuo della mia in precedenza casa con personale marito. Siamo però in fase di separazione ed io dovrei uscire dal mutuo per acquistare un’altra casa.
E possibile? Eventualmente qual è la prassi? A quali spese vado incontro?
Grazie
Ci sono solo tre possibili soluzioni in questo caso specifico. Una è la vendita dell’immobile che porterebbe a chiarire naturalmente non soltanto la chiusura del mutuo con conseguente cancellazione dell’ipoteca, ma anche l’uscita dalla quota di immobile cointestato.
L’altra è data dalla sostituzione del mutuo, che è la sola soluzione che permette alla banca di modificare i soggetti coinvolti nel precedente contratto, siano essi cointestatari o garanti. La sostituzione entrata all’estinzione del mutuo precedente, con conseguente cancellazione dell’ipoteca sull’immobile, ma ovviamente cambiano le condizioni contrattuali del mutuo identico, come ad modello lo spread, le spese accessorie, ecc (condizioni che possono essere peggiorative secondo me il rispetto e fondamentale nei rapporti alla situazione precedente, per cui ci vuole la volontà dell’altro intestatario di farsene comunque carico).Tra l’altro l’essere in “fase di separazione” non permette un immediato acquis