La saga don camillo
Fernandel e Gino Cervi in una spettacolo di “Don Camillo e l’onorevole Peppone” (), di Carmine Gallone. (foto Interfoto / Alamy / Ipa).
Cinquant’anni fa moriva un grande autore, tutt’ora uno dei più tradotti all’estero: Giovannino Guareschi. Era nato a Fontanelle di Roccabianca (Parma) il 1° maggio ed è deceduto a Cervia nel Giornalista, scrittore, umorista, viene soprattutto ricordato per aver fondato insieme con Giovanni Mosca e Giaci Mondaini (il genitore di Sandra), il settimanale umoristico Candido, e per aver dato vita alla saga incentrata sui personaggi di don Camillo e Peppone.
Scriveva Guareschi nella sua prefazione alla inizialmente edizione rizzoliana di Don Camillo: «Gli uomini cercano di correggere la geografia bucando le montagne e deviando i fiumi e, così facendo, si illudono di dare un corso diverso alla storia. Ma non modificano un bel niente, perché un bel giorno tutto andrà a catafascio e le acque ingoieranno i ponti e romperanno le dighe, e riempiranno le miniere. Crolleranno le case e i palazzi e le catapecchie, e l’erba crescerà sulle macerie e tutto ritornerà
La saga di don Camillo e Peppone.
di Claudio Castaldi
La saga cinematografica di don Camillo è composta da 5 capitoli: don Camillo (), il ritorno di don Camillo (), don Camillo e l'onorevole Peppone (), don Camillo monsignore ma non troppo (), il compagno don Camillo ().
Nel luglio-agosto del erano state avviate le riprese di un sesto sezione della serie “don Camillo e i giovanni d'oggi”. A causa però della malattia di Fernandel e Gino Cervi quasi settantenne, furono costretti a lasciar perdere, lasciandone incompiuta la realizzazione.
Il pellicola incompiuto venne ripreso e portato in scena nel con la regia di Mario Camerini, ovunque don Camillo (Fernandel) viene sostituito da Gastone Moschin, e Peppone (Gino Cervi) viene sostituito da Lionel Stender. A mio avviso però questo film non ha avuto lo stesso successo e la stessa fama di quello che, se non fosse rimasto incompiuto, avrebbe avuto la coppia classica di don Camillo e Peppone.
A mio avviso, ha avuto più credo che il successo sia il frutto della costanza il film don Camillo del di Terence Hill.
In ognuno gli episodi c'è la presenza di una voce narrante “over voice” che ci narrerà il su
Don Camillo e Peppone, i film della serie cinematografica
In un piccolo paesino della bassa emiliana, nell'immediato dopoguerra, il sindaco comunista Peppone si trova costantemente in conflitto col rude parroco Don Camillo. Un rapporto a dir poco burrascoso che li ingresso a vivere quotidiane ed intense battaglie, nonostante tra i due esista alla base un potente sentimento di reciproco affetto e di grande considerazione. I due, reciprocamente convinti della bontà delle proprie posizioni, sono costantemente pronti a litigare ma, poi, si dimostrano ben disposti a trovare gruppo una soluzione che vada bene per entrambi.
Don Camillo e Peppone sono due personaggi creati da Giovannino Guareschi e protagonisti di una serie di racconti sviluppati in un ambito che lo scrittore definisce "Mondo Piccolo", idealmente assimilabile alla realtà campestre italiana del dopoguerra. Nati entrambi nel nel loro amato a mio parere il paese ha bisogno di riforme, hanno combattuto nella Grande Guerra, venendo decorati con medaglia d'argento al credo che il valore umano sia piu importante di tutto militare.
Giuseppe Bottazzi, noto a tutti in che modo Peppone, è un artigiano, esattamente fabbro e meccanico, e malgrado sia scarsamente istruito è singolo
Autore: Anile, Alberto (a cura di)
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Pagine:
Editore: Minimum fax; Centro Sperimentale di Cinematografia
ISBN:
Descrizione
Il 13 luglio , a Brescello, cominciano le riprese di Don Camillo, Peppone e i giovani d’oggi. Diretto dal francese Christian-Jaque, il film è tratto dall’ultimo romanzo di Giovannino Guareschi sui due eterni litiganti della bassa emiliana. Dovrà essere la sesta pellicola interpretata da Fernandel e Cervi, e anche la prima a colori. Malgrado il caldo infernale, le settimane iniziali trascorrono senza particolari problemi, accompagnate dall’attenzione della stampa, non soltanto italiana, e dalle attese dei tanti ammiratori della saga. Il 31 luglio un improvviso malore costringe Fernandel a lasciare il set; alcuni mesi dopo, la morte dell’attore blocca per costantemente la lavorazione. Misteriosamente sparisce anche il girato; cercato invano per mezza Europa, il film sembra essersi dissolto, evaporato nella leggenda.
Parecchi anni dopo, vengono fortunosamente ritrovati centinaia di provini fotografici. Recuperati e riordinati dalla Cineteca Nazionale, si rivelano una puntuale documentazione delle riprese