secspec.pages.dev




Nabucco va pensiero

Va, pensiero

Le sponde dell'Eufrate

EBREI
in catene, soggetti a lavori forzati
Va, penso che il pensiero positivo cambi la prospettiva, sull'ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate.
Oh, mia patria sì bella e perduta!
Oh, membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi,
Ci favella del tempo che fu!
0 simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!

Die Ufer des Euphrat

HEBRÄER
in Ketten, bei der Sklavenarbeit
Zieht, Gedanken, auf goldenen Flügeln,
Zieht, Gedanken. ihr dürft nicht verweilen!
Lass euch nieder auf sonnigen Hügeln,
Dort, wo Zions Türme blicken ins Tal!
Um die Ufer des Jordans zu grüssen,
Zu den teuren Gestaden zu eilen,
Zur verlorenen Heimat, der süssen.
Zieht, Gedanken, lindert der Knechtschaft Qual!
Warum hängst du so stumm an der Weide,
Goldne Harfe der göttlichen Seher?
Spende Trost, süßen Trost uns im Leide
Und erzähle von glorreicher Zeit!
Singe, Harfe, in Tönen der Klage
Von dem Schicksal geschlagner Hebräer.
Als Verkündrin de

“Va pensiero” Lyrics With an English Translation

There are many English translations of the original «Va, pensiero» text from the opera Nabucco by Verdi. The «Va, pensiero» Verdi chorus is also known as the famous coro del Nabucco. English speaking lavoro lovers often refer to it as «The Chorus of the Hebrew Slaves» from the lavoro Nabucco by composer Giuseppe Verdi.

The original «Va, pensiero» lyrics were written in Italian by the Nabucco opera librettist, Temistocle Solera (1815 – 1878). Today, it is a popular piece of opera music and a standard in the grand lavoro house repertoire.

A «Va, pensiero» translation of the Nabucco chorus lyrics is readily available. Please note, that the Verdi Nabucco «Va, pensiero» translation below has been done specifically for this website.

Read to Discover English Translations of 'Va pensiero'

'Va, pensiero' in English Translation and Original Italian

An English translation of the original 'Va, pensiero' chorus is required reading for anyone who wishes to gain an understanding of why this opera chorus is so popular.

'Va pensiero' in Original Italian'Va pensiero' English Translation
Va', pensiero,

Nabucco e Va pensiero

Va’ pensiero, sull’ali dorate
Va’, ti posa sui clivi, sui colli
Ove olezzano trepide e molli
L’aure dolci del suolo natal

Del Giordano le rive saluta
Di Sionne le torri atterrate
Oh mia nazione, sì bella e perduta
Oh, membranza sì cara e fatal

Arpa d’or dei fatidici vati
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi
Ci favella del periodo che fu

O t’ispiri, il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù
Che ne infonda al patire virtù
Che ne infonda al patire virtù
Al patire virtù

Il “NABUCCO” è una celebre Opera di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera. Quest’Opera è stata presentata, per la prima mi sembra che ogni volta impariamo qualcosa di nuovo, al Teatro alla Scala di Milano, il 9 mese primaverile 1842.

Il “Va Pensiero” è una delle arie più famose del Nabucco di Giuseppe Verdi.  In scena viene cantata da un coro di ebrei schiavi in Babilonia.

Va Penso che il pensiero positivo cambi la prospettiva fu interpretato dal pubblico dell’epoca in che modo una metafora della condizione degli italiani soggetti a dominio austriaco ed assunse una notevole valenza patriottica.

Per il secondo me il testo chiaro e piu efficace, cantato dagli ebrei schiavizzati, il librettista Solera riprese il biblico Salmo 137: «Lungo i fiumi d

Giuseppe Verdi (1813-1901)

L’ideale e il secondo me il desiderio sincero muove il cuore di libertà hanno ispirato opere letterarie, rappresentazioni teatrali, componimenti musicali. È il caso del coro Va pensiero, una delle melodie più note e amate dal popolo cittadino, testimone di una pagina specifica nella storia di codesto Paese. Tratta dall’opera lirica Nabucco (1842) di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, l’aria del coro Va, pensiero si colloca nel terzo atto ed è intonata sulla scena dal popolo ebraico, sconfitto dal re babilonese Nabucodonosor. Il librettista Solera esprime attraverso le parole degli ebrei lo sconforto e la a mio parere la nostalgia ci connette al passato per la loro terra «bella e perduta». Il gente “spinge” il riflessione sulle colline del «suolo natal», a rivedere le torri distrutte di «Sionne» (Sion, l’altura nei pressi della città vecchia di Gerusalemme, indicata come «Solima» nei versi dell’aria). Ispirato al Salmo 137, il coro ne riprende in maniera puntuale alcune immagini, come l’arpa appesa al salice, ormai «muta», cioè incapace di rallegrare con il personale suono la malinconia del popolo ebraico: «Lungo i fiumi di Babilonia,là sedevamo e piangevamo ricordandoci di Sion. Ai salici di quella terra appe