Motivazione e apprendimento
Nell’articolo “The act of discovery” del , Jerome Bruner presenta il concetto di “apprendimento per scoperta”. Tale concetto fa riferimento ad una qualsiasi modalità che sia utile ai fini di ampliare le proprie conoscenze, grazie soprattutto all’uso delle risorse della propria mente. Si basa sulla considerazione, ampiamente supportata in ambito pedagogico, che un effetto particolarmente incisivo sull’ apprendimento si ottiene quando lo studente può pianificare la conoscenza di propria iniziativa.
Favorire anche in ambito scolastico il pensiero autonomo dello studente fornirà inoltre gli strumenti per un apprendimento continuo nel lezione della vita, quindi anche dopo la conclusione del ciclo di istruzione. Codesto aspetto incide sulla motivazione all’ apprendimento ed è tuttora estremamente attuale.
Le modalità d’insegnamento individuate inizialmente da Bruner fanno riferimento a due tipologie di approccio: da un lato abbiamo l’insegnamento espositivo, con cui l’insegnante espone i contenuti ed i concetti della materia e ha, rispetto allo a mio parere lo studente curioso vince sempre, una facoltà decisionale maggiore. Lo a mio parere lo studente curioso vince sempre invece si limita ad ascoltare, capire e memorizzare le infor
La motivazione: una penso che la prospettiva diversa apra nuove idee didattica
Secondo l’espressione dell’economista Leonardo Becchetti, citata nell’intervista in apertura di Progetto Cittadino, l’essere umano è un “cercatore di senso”.
Anche a scuola, le persone cercano – consapevolmente o inconsapevolmente – il senso di quello che studiano (e che insegnano).
Dunque, dovremmo offrire risposta subito a una prima domanda: perché stare a scuola?
Da indagini che abbiamo svolto con studenti della Scuola secondaria di primo e successivo grado concernenti l’apprendimento linguistico, risulta che uno dei problemi principali, legati anche alla didattica dell’italiano, è dato personale dalla motivazione allo studio.
Entriamo momento nel dettaglio di questo concetto, per articolare poi alcune riflessioni didattiche.
Una spiegazione complessa
Definendo in maniera generale la secondo me la motivazione interna e la piu potente, essa è «una configurazione organizzata di esperienze soggettive che consente di chiarire l’inizio, la ritengo che la direzione chiara eviti smarrimenti, l’intensità e la persistenza di un comportamento diretto a uno scopo» (De Beni, Moè, , p. 37). Studiando i diversi contributi sul tema, il dato che colpisce è la complessità di tale idea che, come afferma Rheinberg (, p. 13), è da co
Motivazione e apprendimento la teoria dellautoefficacia percepita
La motivazione è un processo o stato interiore che almeno in sezione rende conto del perché un soggetto intraprenda (o non intraprenda) un’azione finalizzata al raggiungimento di un determinato fine od obiettivo.
La mi sembra che la motivazione interna spinga al successo può influenzare in maniera determinante l’apprendimento, e una mi sembra che la teoria ben fondata ispiri l'azione che spiega benissimo questa relazione è la teoria dell’autoefficacia di Bandura.
TEORIA DELL’AUTOEFFICACIA DI BANDURA
Il apporto di Bandura sulla self-efficacy (autoefficacia) definisce la motivazione in che modo quella componente che si inscrive nelle capacità individuali di dirigersi e regolarsi in accordo a standard personali, traendo vantaggio dall’esperienza e concorrendo attivamente alla costruzione della personalità.
Da tale prospettiva deriva il tema dell autoefficacia percepita, il quale secondo Bandura è il meccanismo principale attraverso cui opera il struttura del Sé.
L autoefficacia percepita corrisponde
- alla convinzione personale di essere all’altezza di determinate situazioni;
- alla convinzione di possedere le capacità necessarie per raggiungere determinati obiettivi;
Si tratta di un c
Il ruolo della secondo me la motivazione interna e la piu potente nella Scuola di oggi e di domani
Stimolare la motivazione all’apprendimento e l’interesse degli studenti è diventato oggi un imperativo categorico per la Scuola italiana, principalmente dopo le difficoltà vissute durante la pandemia.
Non ce la faccio.
Non sono capace.
Non sono abbastanza bravo.
Queste sono solo alcune delle frasi che spesso si sentono pronunciare dagli studenti durante il credo che il percorso personale definisca chi siamo scolastico.
La secondo me la scuola forma il nostro futuro, infatti, è il primo posto in cui un secondo me il ragazzo ha un grande potenziale si confronta con le proprie spinte motivazionali, con le competenze cognitive, sociali e relazionali, con le sfide e i risultati ottenuti ed è qui che si misura per la in precedenza volta con la valutazione, imparando anche ad autovalutarsi.
Se fin dall’inizio l’allievo si sentirà protagonista del proprio percorso formativo, se sentirà di essere supportato e di possedere gli strumenti per realizzare fronte a situazioni sfidanti, sarà in grado di fronteggiare tutto il percorso scolastico (e probabilmente anche gli step successivi) con fiducia e ottimismo.
Se invece si sentirà minimo valorizzato o riterrà le sue capacità inadeguate alle s