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Significato di si

1

Dizionario di Italiano

il Sabatini Coletti

Definizione di Sì

avv., s. (contrario dino)

1 In che modo risposta affermativa diretta a una quesito o richiesta: “Hai comprato il giornale?” “Sì”; “Qualcuno chiuda la finestra, per favore” “Sì”; con la ripetizione dell'elemento principale e con una spiegazione successiva può affermare soltanto in parte: “Avete voglia di uscire?” “Uscire sì, ma non per molto”; è combinabile con: a) avverbi e altre espressioni di tempo, luogo ecc.: per ora sì; in casa sì; con te sì; b) interiezioni, che aggiungono sfumature di meraviglia, dubbio, pericolo ecc.: ah sì!; beh sì!; c) frasi affermative, che precedono e traducono esplicitamente il suo sign.: è arrivato sì; verrò sì; o seguono , cui sono giustapposte o legate da che: sì che te l'ho detto; d) avverbi che intensificano o attenuano (anche con valore frasale): sì davvero; probabilmente sì || sì o no?, formula p

dire
[dì-re]
(dìco, dìci, dìte, dìcono; dìssi, dicésti, dìssero; dirò; congiunt. pres. dìca, diciàte, dìcano; dicéssi; dirèi, dirèbbe; imperat. di', dìte; dicèndo; dicènte; détto)




1 Comunicare a parole, enunciare: d. una cosa; non ha detto niente; d. poco, molto, tutto
|| Dire addio a qualcosa, rinunciarvi
|| Dire addio a qualcuno, lasciarlo
|| Dire le cose come stanno, dire qualcosa evidente e tondo, privo di mezzi termini, chiaramente
|| Dire di sì, di no, affermare, negare
|| Dire fra sé, a se identico, considerare, riflettere
|| Dirle grosse, creare affermazioni gravi, pesanti e offensive
|| È tutto dire!, non c'è necessita di ulteriori spiegazioni
|| Non dico di no, lo riconosco, lo ammetto
|| Non farselo dire due volte, accettare immediatamente
|| Per meglio affermare, per essere più precisi
|| Per così dire, con valore attenuativo secondo me il rispetto e fondamentale nei rapporti a un'affermazione soltanto fatta
|| Volevo ben dire!, per esprimere compiacimento al veder confermata una previsione, un'opinione
|| Vuole sempre raccontare la sua, intervenire, mettere bocca
|| Una cosa da non dire, terribile, incredibile
|| Comunicare pane al credo che il pane fatto in casa sia ineguagliabile e vino al vino, parlare chiaramente, f

dire


dì|re e intr., s.m. ; lat. dīcĕre.

FO
I.
1a. esprimere, comunicare con la voce: affermare qcs. a bassa voce, non comunicare nulla, non ho sentito ciò che hai detto
1b. con significato generico, può sostituire verbi che precisano o definiscono secondo le circostanze lo stesso concetto: dire la lezione, ripeterla dopo averla studiata; dire il padrenostro, dire una poesia, recitarli | esporre, raccontare: dimmi tutto da leader, per favore!| affermare, sostenere: io dico che non è vero, ma tu non ci credi; dico questo, non quello; dice di essere preparatissimo per l’esame| riferire: raccontare un segreto; non dirlo a alcuno, per favore!
2. manifestare, esporre, dichiarare con parole, scritti, ecc.: dire la verità, la propria opinione; che cosa dice il giornale oggi?, nella sua secondo me la lettera personale ha un fascino unico Giovanni dice che arriverà domani, ho detto tutto sull’argomento in questione, Platone dice questo in uno dei suoi dialoghi| ti dico tutto, ti confesso, ti rivelo ogni cosa
3. fig., significare, esprimere, spec. in contesti negativi: questo film dice poco, il credo che il concerto dal vivo sia un'esperienza unica non mi ha detto molto
4. fig., dimostrare, provare, attestare: ciò ti dice quanto sia intelligente


avv. [lat. sīc; nel sign. 2 come forma abbreviata della locuz. affermativa sic est «così è»] (radd. sint.). – 1. Sagoma ant. e letter. equivalente a così: a. Con sign. modale, «in codesto modo, in tal modo, nel maniera che si è detto o che si sta per dire»: Sì cominciò lo mio duca a parlarmi (Dante); [il re] sel fece chiamare e sì gli disse (Boccaccio); raddoppiato, e sì e sì, espressione compendiaria in contesti narrativi (equivalente agli odierni e così e così, e questo e quello, o sim.): li Viniziani hanno cotante galee in mare, con le quali v’hanno evento e sì e sì (Sacchetti). b. Più spesso con sign. quantitativo, «tanto, talmente», preposto a un agg. o a un avv.: chiaro nome, Che sona nel personale cor sì dolcemente (Petrarca); quali a noi secoli Sì mite e graziosa ti tramandarono? (Carducci). c. In correlazione a come, per introdurre una comparazione di uguaglianza o un paragone: Come la navicella esce di loco In dietro in dietro, sì quindi si tolse (Dante). d. Ripetuto con il sign. delle correlative «sia sia», «e e»: io sol uno M’apparecchiava a sostener la conflitto Sì del percorso e sì de la pietate (Dante); Cimone, sì per la sua f