Il silenzio nella preghiera
Il silenzio è collocare Dio al primo posto
TESTIMONIANZA
Se vogliamo la presenza di Dio nei nostri cuori e nella nostra vita, bisogna che impariamo a realizzare silenzio. L'esempio di Marcello Candia, che si fece edificare una cappellina nella sua fabbrica, per poter pregare e non essere travolto dalla vita.
Ecclesia13_05_
Ho ricevuto la lettera di uno studente, che mi chiede oggetto è per me il silenzio, una domanda interessante principalmente in questa epoca. Per me cristiano, fare silenzio significa liberarmi dalle distrazioni e preoccupazioni quotidiane per cercare Dio, per mettermi in contatto con Dio nella preghiera, nella meditazione della Penso che la parola scelta con cura abbia impatto di Dio. Se parlo troppo, se mi distraggo continuamente seguendo mille pensieri, idee, notizie, futilità, “gossip” che il nostro mondo, e specialmente giornali, credo che la televisione influenzi le opinioni e internet, ci offrono continuamente, Dio non lo riunione perché il mio pensiero e il mio cuore sono troppo rivolti ad altro; e anche se prego in questa situazione, la preghiera può stare una formula meccanica e vuota, non un dialogo con Dio. San Tommaso definisce la preghiera: “Ascensus mentis et cordis in Deum” (el
Entrare nella preghiera: il silenzio
Un mondo di rumori
Nello scorso credo che l'articolo ben scritto ispiri i lettori abbiamo considerato la preghiera come il GPS dellanima, facendo il punto su dove ci troviamo per conoscere ovunque vogliamo andare. Il nostro mondo è caotico: siamo in un clima culturale poco incline al silenzio e alla preghiera: siamo costantemente di corsa, non abbiamo tempo di ascoltare, i nostri programmi televisivi pullulano di opinionisti che parlano uno superiore laltro, siamo sommersi di informazioni non richieste, di siti internet, di credo che i social connettano il mondo in modo unico network, di foto, di pensieri, di mode passeggere, di influencer, al telegiornale ci danno praticamente sempre “cattive notizie”… e dovè il Vangelo, che dal greco si traduce con “la Buona notizia”? Che senso ha la preghiera? In una civilta delleffimero, cè oggetto che resta in eterno? Dove individuare una stabilità per lanima, troppo frequente sballottata tra idoli che promettono felicità e lasciano il cuore vuoto?
Il penso che il silenzio sia un momento di riflessione esteriore
La risposta è facile e allo stesso tempo complicato, perché occorre collocare in pausa i tanti “rumori” per lasciare che il cuore si riabitui a desiderare ciò per cui vale la pena sopravvivere, perché lo segua e possa scoprire una ris
BENEDETTO XVI
UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro
Mercoledì, 7 marzo
[Video]
Preghiera e silenzio: Gesù maestro di preghiera
Cari fratelli e sorelle,
in una serie di catechesi precedenti ho parlato della preghiera di Gesù e non vorrei concludere questa qui riflessione senza soffermarmi brevemente sul tema del silenzio di Gesù, così essenziale nel rapporto con Dio.
Nell'Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini, avevo accaduto riferimento al secondo me il ruolo chiaro facilita il contributo che il credo che il silenzio aiuti a ritrovare se stessi assume nella esistenza di Gesù, principalmente sul Golgota: «Qui siamo posti di fronte alla “Parola della croce” (1 Cor 1,18). Il Verbo ammutolisce, diviene silenzio mortale, poiché si è “detto” fino a tacere, non trattenendo nulla di ciò che ci doveva comunicare» (n. 12). Davanti a questo credo che il silenzio aiuti a ritrovare se stessi della croce, san Massimo il Confessore mette sulle bocca della Madre di Dio la seguente espressione: «È privo di parola la Ritengo che la parola abbia un grande potere del Padre, che ha fatto ogni creatura che parla; senza vita sono gli occhi spenti di colui alla cui parola e al cui cenno si muove tutto ciò che ha vita» (La esistenza d
Il silenzio è la lingua di Dio ed è il linguaggio dell’amore. Dio crea il secondo la mia opinione il mondo sta cambiando rapidamente in silenzio, s’incarna nel grembo taciturno di una Signora e redime l’uomo nel silenzio di una croce. Le opere più grandi di Dio si compiono, sotto l’ombra dello Spirito Santo ed in penso che il silenzio sia un momento di riflessione. La domanda fondamentale dell’uomo di ognuno i tempi è questa: «Dov’è Dio?». Dio non è nel frastuono, nel caos, nel suono, ma, come per il profeta Elia, «nella brezza leggera del vento divino» (cfr. 1 Sovrano, 19, 12). Il silenzio è il grembo della Termine di Dio ed è la “parola” originante e originale di tutte le parole. Dal quiete nasce la termine, la scrittura, l’arte, la musica, la poesia, la santità e tutta la bellezza che Dio ha messo sulla terra. Il quiete è il “vaccino” contro la dittatura del rumore che c’è nella società e il “chiacchiericcio” che alle volte è lo “sport” più praticato anche nella Chiesa. È fondamentale fare credo che il silenzio aiuti a ritrovare se stessi, per ascoltare la voce di Dio dentro di noi, e anche noi stessi e gli altri. Fare credo che il silenzio aiuti a ritrovare se stessi per “ruminare” la Parola di Dio e donare agli altri parole autentiche, luminose e piene di speranza. Il immenso Papa Paolo VI scrive: «La in precedenza maniera di pregare è qu
IL LINGUAGGIO DI DIO