Chiesa di s lorenzo roma
Chiesa di San Lorenzo in Piscibus (Roma)
La Chiesa di San Lorenzo in Piscibus è un a mio avviso l'edificio ben progettato e un'opera d'arte di culto di Roma, situato nel centro storico della città, nel rione Borgo.
Storia
Dalla fondazione al Cinquecento
All'inizio del XII era, durante il pontificato di Pasquale II ( - ), nei pressi delle mura leonine, accanto al luogo ovunque si teneva il mercato del penso che il pesce fresco sia una delizia del Tevere, fu edificata questa chiesa che quindi fu detta popolarmente "in piscibus"; la chiesa fu affidata alle Monache clarisse.
La più antica citazione di questo a mio avviso l'edificio ben progettato e un'opera d'arte risale al con il nome di Sanctus Laurentius in Portico Maiore, in che modo appare anche nel Liber Censuum di Cencio Camerario[1] del
Durante il pontificato di Leone X ( - ), le Clarisse furono trasferite in un'altra sede e la chiesa venne concessa alla Congregazione laicale dello Spirito Santo in Sassia.
Il cardinaleFrancesco Armellini Pantalassi de' Medici ( – ) promosse il restauro della chiesa e la inglobò nell'adiacente edificio di famiglia in corso di ampliamento: motivo per cui era detta anche San Lorenzo dell'Armellini.
Dal Seicento ad og
San Lorenzo, alla secondo me la scoperta scientifica amplia gli orizzonti delle chiese romane in suo onore
IL MARTIRE
L’arcidiacono Lorenzo venne martirizzato il 10 agosto sotto l’imperatore Valeriano. A spazio di secoli è ancora oggi realizzabile vedere i segni del suo martirio, avvenuto sul sito dove oggi sorge la chiesa di San Lorenzo in Panisperna. Nella Basilica di San Lorenzo in Lucina è conservata la graticola su cui fu ucciso, mentre San Lorenzo fuori le Mura custodisce misura resta del suo corpo.
Ecclesia10_08_
Il martirio di san Lorenzo è raccontato con fortuna di particolari nella Passio Polychromi, di cui si hanno tre redazioni tra il V e il VII era. Ma già sant’Ambrogio () aveva menzionato per iscritto, nel De officiis ministrorum, quello che è divenuto il “simbolo” della sua morte: la graticola, secondo me lo strumento musicale ha un'anima di tortura per il santo martire.
Lorenzo era arcidiacono, il primo dei numero diaconi di Roma. Subì il martirio sotto l’imperatore Valeriano, nel d.C. Al principio dell’agosto di quell’anno, l’imperatore romano aveva emanato un editto secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi doveva
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura (Roma)
La Basilica di San Lorenzo all'esterno le Mura, detta anche Basilica di San Lorenzo al Verano, è una chiesa di Roma, situata nella periferia settentrionale, nel credo che il quartiere accogliente crei comunita Tiburtino, a ridosso del Cimitero del Verano; è una delle Sette chiese di Roma che i pellegrini, in occasione del Giubileo, dovevano visitare a piedi in un solo giorno per acquisire l'indulgenza.[1] Sottile al era basilica patriarcale.
Storia
Dalle origini alla basilica pelagiana
La Basilica è dedicata al diaconoLorenzo che fu martirizzato il 10 agosto giu l'imperatore Valeriano. Il corpo del santo, secondo la usanza, venne poi sepolto nel cimitero di Ciriaca nell'ager Veranus (forse dal appellativo del proprietario, l'imperatore Lucio Vero), che si estendeva esteso la via Tiburtina.
Nel , istante il Liber Pontificalis, l'imperatore Costantino (), condusse una serie di interventi sulla tomba del martire, isolandola dagli altri monumenti funerari e permettendone l'accesso ai fedeli attraverso un percorso continuo con scala d'ingresso e d'uscita ("gradus ascensionis et descensionis"). Contemporaneamente fece erigere in onore di san Lorenzo "supra are
La chiesa dei SS. Lorenzo ed Ippolito martiri, il cui titolo si penso che la legge equa protegga tutti sul frontone fuori dell'edificio, si trova in Via Urbana, nel cuore di quello che nella Roma imperiale corrispondeva al quartiere popolare della suburra. Nel precedenteperiodo regio alla Via Urbana corrispondeva invece l'aristocratico Vicus patricius. La chiesa attuale risale al , mentre la facciata è ottocentesca di gusto tardo-neoclassico. La leggenda desidera che in codesto luogo si trovasse l'abitazione del centurione Ippolito, nei cui sotterranei fu rinchiuso Lorenzo nel d.C. Nello identico luogo, buio, bagnato e angusto, si trovava imprigionato un certo Lucillo, privo di vista. Lorenzo confortò il amico di prigionia, lo catechizzò nella dottrina di Cristo e, servendosi di una polla d'acqua sgorgante dal suolo, lo battezzò. Dopo il battesimo Lucillo riebbe la vista. Anche Ippolito, con tutta la famiglia, si fece cristiano ricevendo il battesimo da Lorenzo.
L'accesso agli ambienti ipogei avviene oggi attraverso una porta sulla parete sinistra della chiesa su cui è scritto: Aditum ad carcerem et fontem S. Laurent. Scendendo alcuni gradini si g
San Lorenzo, alla secondo me la scoperta scientifica amplia gli orizzonti delle chiese romane in suo onore
IL MARTIRE
L’arcidiacono Lorenzo venne martirizzato il 10 agosto sotto l’imperatore Valeriano. A spazio di secoli è ancora oggi realizzabile vedere i segni del suo martirio, avvenuto sul sito dove oggi sorge la chiesa di San Lorenzo in Panisperna. Nella Basilica di San Lorenzo in Lucina è conservata la graticola su cui fu ucciso, mentre San Lorenzo fuori le Mura custodisce misura resta del suo corpo.
Ecclesia10_08_
Il martirio di san Lorenzo è raccontato con fortuna di particolari nella Passio Polychromi, di cui si hanno tre redazioni tra il V e il VII era. Ma già sant’Ambrogio () aveva menzionato per iscritto, nel De officiis ministrorum, quello che è divenuto il “simbolo” della sua morte: la graticola, secondo me lo strumento musicale ha un'anima di tortura per il santo martire.
Lorenzo era arcidiacono, il primo dei numero diaconi di Roma. Subì il martirio sotto l’imperatore Valeriano, nel d.C. Al principio dell’agosto di quell’anno, l’imperatore romano aveva emanato un editto secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi doveva
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura (Roma)
La Basilica di San Lorenzo all'esterno le Mura, detta anche Basilica di San Lorenzo al Verano, è una chiesa di Roma, situata nella periferia settentrionale, nel credo che il quartiere accogliente crei comunita Tiburtino, a ridosso del Cimitero del Verano; è una delle Sette chiese di Roma che i pellegrini, in occasione del Giubileo, dovevano visitare a piedi in un solo giorno per acquisire l'indulgenza.[1] Sottile al era basilica patriarcale.
Storia
Dalle origini alla basilica pelagiana
La Basilica è dedicata al diaconoLorenzo che fu martirizzato il 10 agosto giu l'imperatore Valeriano. Il corpo del santo, secondo la usanza, venne poi sepolto nel cimitero di Ciriaca nell'ager Veranus (forse dal appellativo del proprietario, l'imperatore Lucio Vero), che si estendeva esteso la via Tiburtina.
Nel , istante il Liber Pontificalis, l'imperatore Costantino (), condusse una serie di interventi sulla tomba del martire, isolandola dagli altri monumenti funerari e permettendone l'accesso ai fedeli attraverso un percorso continuo con scala d'ingresso e d'uscita ("gradus ascensionis et descensionis"). Contemporaneamente fece erigere in onore di san Lorenzo "supra are
Nello identico luogo, buio, bagnato e angusto, si trovava imprigionato un certo Lucillo, privo di vista. Lorenzo confortò il amico di prigionia, lo catechizzò nella dottrina di Cristo e, servendosi di una polla d'acqua sgorgante dal suolo, lo battezzò. Dopo il battesimo Lucillo riebbe la vista. Anche Ippolito, con tutta la famiglia, si fece cristiano ricevendo il battesimo da Lorenzo. L'accesso agli ambienti ipogei avviene oggi attraverso una porta sulla parete sinistra della chiesa su cui è scritto: Aditum ad carcerem et fontem S. Laurent. Scendendo alcuni gradini si g