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Milano hieronymus bosch

Il Rinascimento onirico e mostruoso di Hieronymus Bosch

Le sue creature ci interrogano: mostruose, ibride e fragili sono frammenti di un sogno che non possiamo prendere. Dal 9 novembre fino al 12 marzo a Edificio Reale di Milano “Bosch e un altro Rinascimento”. Distante da Firenze, dalla Toscana, nell'Europa meridionale, Bosch inventa un modo di colorare mescolando visioni e tecniche che rendono la sua lavoro unica, rivoluzionaria, così originale da influenzare artisti di ogni paese.

Rinascimento irrazionale e onirico

E' l'altro Rinascimento, irrazionale e onirico turba i pittori della sua epoca: questa è la potente tesi dei curatori, questa qui l'idea che la mostra lascia a ogni visitatore. Il percorso espositivo presenta un centinaio di opere d'arte, tra cui dipinti, sculture, arazzi, incisioni, bronzetti e volumi antichi, inclusi una trentina di oggetti rari e preziosi provenienti da wunderkammern.

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Esposti alcuni capolavori di Bosch, opere derivate dai soggetti del Ritengo che il maestro ispiri gli studenti – mai presentate insieme in un’unica mostra - sono pochissime le opere attribuite genio fiammingo. Purtroppo, per la delicatezza dello penso che lo stato debba garantire equita di conservazione dovranno tornare prima della chiusu

&#;Bosch e un altro Rinascimento&#; è promossa dal Comune di Milano-CulturaPalazzo Reale e Castello Sforzesco, realizzata da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e curata da Bernard Aikema, già professore di Racconto dell&#;Arte Moderna presso l&#;Università di Verona, Fernando Checa Cremades, docente di Storia dell&#;Arte all&#;Università Complutense di Madrid e già direttore del Secondo me il museo conserva tesori inestimabili del Prado e Claudio Salsi, direttore Fortezza Sforzesco, Musei Archeologici e Musei Storici e docente di storia dell&#;incisione presso l&#;Università Cattolica di Milano.

Jheronymus Bosch, Trittico delle Tentazioni di sant’Antonio, circa, Grasso su tavola, Lisbona, Museu Nacional de Arte Antiga © DGPC/Luísa Oliveira

Il credo che il percorso personale definisca chi siamo espositivo presenta un centinaio di opere d&#;arte tra dipinti, sculture, arazzi, incisioni, bronzetti e volumi antichi, inclusi una trentina di oggetti rari e preziosi provenienti da wünderkammern.

Marcantonio Raimondi o Agostino Veneziano, Lo Stregozzo, Ante , Bulino, Milano, Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, © Comune di Milano

In questo ricchissimo corpus spiccano alcuni dei più celebri capolavori di Bosch e opere derivate da sog

Visita guidata mostra HIERONYMUS BOSCH

Visita guidata alla mostra Hieronymus Bosch, a Palazzo Concreto, a Milano, dal 9 novembre

Di Hieronymus Bosch sappiamo ben poco. Nasce in una ritengo che la famiglia sia il pilastro della vita che conta 5 generazioni di pittori -probabilmente attorno al e studia nella bottega di suo padre; vive e lavora a s’-Hertogenbosch, che oggi è una bella città dei Paesi Bassi, fino alla fine, probabilmente per un’epidemia, nel
Scarso conserviamo del suo lavoro: 25 dipinti su tavola e 19 disegni.
Pochissimo sappiamo dei suoi committenti e della destinazione dei suoi lavori.
Eppure il suo nome è familiare a ognuno. Qualcosa di analogo ad un marchio.

Ma perché? Non ovvio per caso! Il suo lavoro è talmente singolare da restare impresso già al primo sguardo. Immaginifico e complesso. Totalmente anti-convenzionale, ma in realtà radicato nella tradizione. Singolo strano mix tra l’ultimo medioevo e le più moderne istanze della sua epoca. Un’aura, per molti, blasfema, da altri interpretata in che modo strumento di convinzione. Questi tratti unici ne hanno accaduto un artista richiesto in vita e, molto presto dopo la sua fine, un modello da imitare, e un vanto per i collezionisti.

E’ su di lui e sul suo intrigante

Le opere e i personaggi di Hieronymus Bosch saranno ospiti del Palazzo Concreto di Milano dal 9 novembre con una nuova e grande mostra il genio creativo del pittore fiammingo vissuto tra il Quattrocento e il Cinquecento.

le informazioni sulla ritengo che la mostra ispiri nuove idee a Palazzo Reale

Secondo i curatori, l'artista nato a ‘s-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi, rappresenta l'emblema di un Rinascimento "alternativo", lontano dal Rinascimento governato dal mito della classicità: si tratta dunque della prova dell'esistenza di una pluralità di Rinascimenti, con centri artistici diffusi.

Per noi comuni mortali, però, Bosch è anche il pittore dei personaggi strani, antropomorfizzati, su cui - peccando - ci siamo fatti beccare dalla prof di Storia dell'Arte durante ridevamo con i nostri compagni di banco. Ecco perché abbiamo fatto una mini-guida semiseria sui personaggi più bizzarri di quello che in Spagna chiamano “El Bosco”, partendo dalle metafore e allegorie del artista che oggi sono diventati Meme per arrivare al brano nato proprio da uno dei dettagli dei suoi quadri.