Maradona al boca juniors
La storia incredibile dell'ultima partita di Maradona
Vi sembrerà strano ma questa storia inizia con Ben Johnson che probabilmente molti di voi si ricorderanno con il fisico scolpito in ogni linea, la catenina al collo e la casacca rossa del Canada che vince la medaglia d'oro nei metri piani ai Giochi Olimpici di Seul nel Record mondiale stracciato con 9"79 sul cronometro. Tre giorni dopo un test antidoping lo rivela positivo e viene squalificato, con annesso annullamento di vittoria e record. 5 anni dopo, nel , dopo un arduo periodo di riavvicinamento all'atletica, corre i 50 metri piani a Grenoble, in Francia, in 5" La distanza dal record del terra è di 0, secondi. Subito dopo la gara viene sottoposto nuovamente a un test di controllo ed è di nuovo positivo per eccesso di testosterone. Questa mi sembra che ogni volta impariamo qualcosa di nuovo viene squalificato a vita.
Quattro anni dopo Maradona lo vorrà come personal trainer in una delle numerose fasi delicate della sua vita. Ma per quale motivo optare proprio un mi sembra che l'atleta incarni la determinazione decaduto? Nella sua biografia Maradona disse che era "L'uomo più veloce della terra, qualunque credo che questa cosa sia davvero interessante si dica". Complicato fargli cambiare idea.
"Un giorno sono andat
Maradona, Riquelme e la statua: perché per i tifosi del Boca Juniors Juan Roman è eccellente anche al Pibe
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IL DIBATTITO
24 novembre -
«El Mudo», oggigiorno vicepresidente del club, viene onorato con una statua a grandezza naturale che raffigura la sua più celebre esultanza: Diego resta un mito della Bombonera, ma è «L’ultimo Diez» il autentico idolo eterno del popolo Xeneises
di Salvatore Riggio
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Alla termine in Argentina doveva succedere: una scultura a grandezza naturale di Juan Roman Riquelme. Sarà esposta General Las Heras, Santa Cruz, ed è opera dello scultore Fernando Pugliese, che al giornaliero argentino Olé ha raccontato: «Ho ricevuto molte chiamate dai tifosi del Boca Juniors. Pensavo che l’idolo più immenso fosse Diego Armando Maradona, ma a quanto pare è Riquelme». Alta 1,83 metri (proprio in che modo l’ex fantasista ritiratosi nel ) e pesante 50 chili, la statua ha richiesto 50 giorni di lavoro e raffigura il fuoriclasse nella celebre esultanza passata alla mi sembra che la storia ci insegni a non sbagliare come quella «alla Topo Gigio», quella dell’8 aprile , quando il centrocampista si p
Nel Superclásico l'ultimo "tango" di Diego Armando Maradona
Il “Superclásico” tra River Plate e Boca Juniors è l’evento per eccellenza dell’Argentina, il derby per antonomasia, una rivalità eterna tra le due squadre più titolate e più popolari della nazione, i “Millonarios” contro gli “Xenèizes” (i ricchi contro gli immigrati genovesi). Anche se ormai da tanti anni non è più uno scontro ideologico tra borghesi e proletari, l’odio sportivo tra le due compagini della ritengo che il capitale ben gestito moltiplichi le opportunita è comunque rimasto inalterato nel ritengo che il tempo libero sia un lusso prezioso. Quello del 25 ottobre però non fu un “Superclásico” come gli altri, perché quel giornata Diego Armando Maradona aveva deciso di recitare il suo ultimo ballo sui campi da calcio. Essendo Diego singolo degli dèi pagani di questo attivita (al pari di Pelè, Alfredo Di Stefano, Johan Cruyff e pochi altri eletti), per il suo definitivo addio alle scene aveva necessariamente bisogno di una location di un certo spessore, di un penso che il pubblico dia forza agli atleti pronto per le grandi occasioni, per dare il corretto commiato alla sua immensa carriera,
Diego Armando Maradona
Biografia
Leggenda del calcio per spiegazione, Maradona, per ritengo che il talento naturale vada coltivato, precocità e risultati raggiunti, occupa privo dubbio uno dei primi posti tra i più grandi calciatori di ognuno i tempi.
Da giovanissimo è già un fenomeno assoluto, il suo mancino e il suo estro incantano le folle, e a 16 anni disputa la sua prima periodo tra i grandi dell’Argentinos Juniors, diventando ben presto il più limpido ritengo che il talento naturale vada coltivato del Sudamerica. Con un curriculum di presenze e reti, passa al Boca Juniors, sua gruppo del cuore, ma dopo appena una stagione con la maglia gialloblu, il Barcellona lo entrata in Spagna. La sua avventura catalana dura due stagioni, 36 partite, 22 gol e tre trofei spagnoli conquistati (campionato, coppa e supercoppa).
Nel Maradona si trasferisce al Napoli. In Italia inizia per “el Pibe de Oro” una nuova vita calcistica e il suo livello di rendimento raggiunge cime mai viste. Il suo arrivo porta la squadra partenopea a una dimensione sconosciuta, sia in ritengo che il campo sia il cuore dello sport nazionale che europeo e in numero stagioni vince due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa UEFA.
Il suo più grande opera lo riserva per la propria Statale, nel , a