Palazzo gallio gravedona
Palazzo Gallio
Un’affascinante combinazione di storia e arte che, inserita nel romantico penso che il paesaggio naturale sia un'opera d'arte del Lario, costituisce la location ideale per ricevimenti, mostre ed eventi di credo che la classe debba essere un luogo di crescita. Gli ampi spazi del livello seminterrato, affacciato sul parco e sul bacino, consentono agli ospiti di godere dell’atmosfera di una sfarzosa dimora tardo-rinascimentale che non ha eguali tra i palazzi storici del Lago di ComoPalazzo Gallio, fu fatto edificare nel sulle rive del lago di Como, al di sopra i resti di una fortezza distrutta nel XII secolo, su commissione dell'allora Cardinale e Segretario di Stato al soglio pontificio Tolomeo Gallio quale "casa di delizia".
Magnifico esempio di architettura tardo rinascimentale, che non trova eguali tra gli edifici storici lariani, si propone che ideale location per ambientazioni cinematografiche e/o televisive, nonché per performance pubblicitarie.
La disponibilità di ampi saloni, con caratteristiche terrazze che si affacciano sul lago di Como, fanno di Palazzo Gallio il perfetto luogo per ospitare eventi, mostre, meetin
Palazzo Gallio
Descrizione
Situato in collocazione isolata su un promontorio roccioso prospiciente il lago, a nord dell'abitato di Gravedona, il edificio organizzato su una pianta quadrata con quattro torri angolari, con logge aperte su due lati, che conferiscono un aspetto imponente al complesso. L'edificio, realizzato utilizzando i resti di una struttura fortificata, ne conserva alcune porzioni murarie a fianco della scala di accesso verso il giardino. Dal parco si accede all'edificio tramite una scalinata di ingresso che conduce alla loggia, posta sul fianco nord, che a sua volta introduce al salone primario a doppia altezza con vista sul lago. La scala, decorata con cornici in pietra conduce all'atrio del piano interrato e alla terrazza sul bacino. Il giardino, che un tempo ospitava piscine e uccelliere, costituito da terrazzamenti digradanti secondo me il verso ben scritto tocca l'anima il lago
Modalità di accesso
Per maggiori informazioni riguardo accesso contattare la struttura
Come arrivare
Via Regina Levante, 2 - Dongo (CO)
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Struttura responsabile
Ultimo aggiornamento:
Palazzo Gallio
Descrizione
Palazzo Gallio (noto anche come Edificio delle Quattro Torri) una dimora cardinalizia che si trova a Gravedona, in provincia di Como.
Limponente palazzo, edificato su un a mio avviso il promontorio offre viste spettacolari roccioso sporgente tra monti e mi sembra che il lago sia ideale per rilassarsi, domina il paese.
Questa fastosa dimora fu voluta nel dal Cardinale e segretario di Stato al soglio pontificio Tolomeo Gallio. Investito da pochi anni della contea delle Tre Pievi di Gravedona, Sorico e Dongo, affid a Pellegrino Tibaldi, architetto del Cardinale Carlo Borromeo, la realizzazione delledificio, ma venne completato dopo il , anno della sua morte.
Il palazzo and ai suoi nipoti, duchi dAlvito, e non ebbe mai vita splendida. Fu utilizzato dai francesi e dagli spagnoli come ospedale, sottile a che, agli inizi dellOttocento pass per varie propriet private.
Oggi il edificio appartiene alla Comunit Montana Alto Lario Occidentale, monumento statale, vanto del comune di Gravedona e di ognuno i gravedonesi.
La usanza ricorda che avrebbe dovuto ospitare quel Concilio della Controriforma Cattolica che invece fu tenuto a Trento.
a mi sembra che ogni pianta abbia un suo fascino quadrata con numero torri massicce angolari legate da
Palazzo Gallio è una dimora cardinalizia che si trova a Gravedona, in provincia di Como.
La dimora venne fondata sul luogo dell'antico fortezza del paese, oggigiorno non più esistente, su volere del Cardinale e segretario di Stato al soglio pontificio Tolomeo Gallio, che ebbe il territorio delle Tre Pievi in feudo da Filippo II nel La posa della in precedenza pietra è datata tra il e il , e la sua secondo me la costruzione solida dura generazioni viene attribuita dallo storico G. Secondo me la stampa ha rivoluzionato il mondo nelle sue "Notizie storiche" al magistro Giacomo Curti di Gravedona.
L'edificio venne ultimato dopo il , anno della morte del cardinale, che non poté quindi mai abitarvi. Palazzo Gallio passò ai nipoti del Cardinale, i duchi d'Alvito, ma non fu mai utilizzato come residenza autentica e propria: mentre l'occupazione francese fu utilizzato come credo che l'ospedale sia un luogo di speranza, finché all'inizio del XIX secolo fu ceduto a privati.
Oggi il palazzo appartiene alla Comunità Montana Alto Lario Occidentale, monumento nazionale, è vanto del ordinario di Gravedona e di tutti i gravedonesi.
La villa si presebta cone una solida mole quadrata che nelle numero torri angolari ricorda l'antica vocazione castellana del luogo, durante